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LA PAROLA
DEL MESE

NELLA MISURA IN CUI PARTECIPATE ALLE SOFFERENZE DI CRISTO, RALLEGRATEVI PERCHÉ ANCHE NELLA RIVELAZIONE DELLA SUA GLORIA, POSSIATE RALLEGRARVI ED ESULTARE”

(1PT 4, 13).

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Dove abbiamo lasciato il cuore...

Selvi indiaSalutati i nostri cari che ci avevano accompagnato all’aereoporto di Fiumicino, Padre Sergio, Teresina, Stefano ed io, con le valigie in mano, ci siamo diretti verso l’aereo che ci avrebbe condotto a Bangalore. E così è iniziata questa eccezionale avventura. Ancora non lo sapevamo, ma da quel momento il Signore avrebbe iniziato ad usarci come colori per un suo bellissimo disegno d’amore! Arrivati, c’erano ad aspettarci Selvi (giunta alcuni giorni prima di noi) e suo fratello che ci hanno accompagnato nel convento che ci avrebbe ospitato in questa nostra permanenza in India. Non mi sembrava vero…io in India ?... Guardavo Selvi e piangendo le chiedevo… è vero?! Lei con tanto amore mi rispondeva di si! Nei giorni successivi abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con alcune realtà presenti. Abbiamo visitato villaggi, slum, lebbrosari, ecc… Siamo stati in mezzo a questa gente che vive in condizioni per noi occidentali "assurde", dove la povertà, le scarse condizioni igieniche, le malattie sembrano non lasciare più speranza…eppure nei loro occhi non si leggeva disperazione, anzi su quei volti splendeva uno stupendo sorriso!

TeresinaE così ho capito che loro erano veramente ricchi… La presenza di Dio era veramente forte in loro e tra loro. Ho avuto conferma di questo quando un pomeriggio siamo andati a recitare il rosario a casa di una signora. Una casa piccolissima, con due minuscole stanze, dove tutta la gente si accalcava per riuscire ad entrare e sedersi per terra, per poter pregare di fronte ad una stupenda statuetta raffigurante la Madonna e il Bambinello dai loro tipici vestiti. Che emozione! Non solo i grandi vivevano quel momento con una forte intensità di preghiera, ma anche i ragazzi e i bambini più piccoli! E’ stato per tutti noi un grande esempio! Ci sono stati tanti altri momenti di incontro con questa gente, e ogni volta non mancava all’appello Teresina che con la sua busta di caramelle o palloncini animava gli animi dei bambini piccoli…e non solo!
In questi giorni trascorsi ho visto un Padre Sergio e una Teresina …rinati, tante emozioni in loro… ma soprattutto i tre giorni vissuti a Mysore mi hanno reso tutto più chiaro! Infatti, abbiamo lasciato Bangalore per recarci in questa cittadina distante 3 ore circa, dove siamo stati ospiti in un convento di Suore Orsoline di Somasca. Ogni giorno eravamo a contatto con tantissime bambine e ragazze orfane che qui hanno trovato casa, cibo ma soprattutto tanto amore: non solo quello delle suore, ma principalmente quello di Dio. Anche loro sono state un grande esempio di serietà nella preghiera…vederle pregare in ginocchio con le braccia elevate al cielo e gli occhi chiusi è stato sorprendente! In questo convento si sentiva forte la presenza di Suor Umbertina, già in cielo; abbiamo respirato la presenza di Maria: nonostante tante bambine anche piccole, tutto era in perfetta armonia e pace! Ognuna di loro aveva dei compiti specifici ogni giorno, chi lavava i piatti, chi li asciugava, chi spazzava e metteva in ordine… il tutto svolto con amore e senza mai una lamentela!

Tiziana StefanoQui c’è stato il tanto atteso incontro con Roopa. Avevo sentito tantissimo parlare di lei, e così la sensazione che ho avuto quando l’ho vista è stata quella di abbracciare una sorella che non vedevo da tanto! Stefano ed io abbiamo visto sgorgare lacrime dagli occhi di P.Sergio e Teresina, il perché lo abbiamo capito dopo… per noi, tutte le emozioni che stavamo vivendo erano nuove, per loro invece è stato rivivere delle emozioni profonde degli anni lì trascorsi, vedere come il Signore attraverso di loro ha operato e continua a farlo attraverso le suore lì presenti. La presenza del Signore è stata molto forte tra di noi; ogni giorno infatti cercavamo di ricavare dei momenti durante la giornata per fermarci in preghiera, condividere le esperienze di ognuno di noi, e partecipare alla messa giornaliera. E così è stato più facile amare e cercare di ‘farci uno’ con questa gente, cercando di entrare totalmente in questo loro mondo, fatto di abitudini diverse dalle nostre; modo di vestire e mangiare… tutto questo l’ho vissuto come un immenso dono da parte del Signore, perché è stato davvero bello poter vivere anche la loro povertà e sperimentare che ci si può fare la doccia avendo a disposizio un rubinetto e un secchio! Prima pensando all’India, lo consideravo un paese estremamente lontano, e anche il mappamondo me lo confermava. Oggi invece, ogni volta che mi fermo a guardare il cielo, sento l’India molto più vicina, perché è lo stesso che fissavo anche lì!

India santaE così il mio pensiero vola subito verso tutti quei bambini che ho avuto il dono di abbracciare, la famiglia stupenda di Selvi e Yesu Mary, tutte le suore che abbiamo incontrato visitando diversi conventi (ed è stato bello vedere che il cristianesimo riesce ancora a diffondersi attraverso delle realtà silenziose e docili come i conventi), tutta quella povera gente… Oggi l’esperienza che state leggendo è la mia, ma ho la certezza che in un futuro non tanto lontano, sarà anche la vostra, per tutti coloro che, chiamati dal Signore, vorranno continuare ad essere dei colori che Lui può utilizzare per completare questo Suo capolavoro. Ricordatevi: L’India non è poi così lontana…

Tiziana M.

Nelle foto
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